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Studio di Geologia

Pegaso

del Dott. Marrone Giovanni

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Servizi di Valutazione Impatto Ambientale (VIA)

Tra i servizi offerti dallo Studio di Geologia Pegaso rientrano gli studi di valutazione di impatto ambientale.

La valutazione di impatto ambientale (detta anche VIA) è una procedura che punta a fornire informazioni a riguardo della individuazione, descrizione e valutazione degli impatti ambientali prodotti dalla messa in opera di un determinato progetto (impatti che possono riguardare l'uomo, la fauna e la flora, il suolo, le acque sotterranee e di superficie, l’aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali ed il patrimonio culturale, sociale ed ambientale).

Lo scopo della VIA è quello di poter evitare inquinamento e altre perturbazioni in via preventiva. La procedura è stata introdotta in Europa dalla Direttiva comunitaria 85/337/CEE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, successivamente modificata dalla Direttiva 97/11/Ce (sul sito dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ci sono ulteriori approfondimenti).

La Direttiva VIA prevede che gli Stati membri della Comunità europea adottino le misure necessarie per garantire che il committente, nel caso di progetti sottoposti a valutazione, fornisca le informazioni che seguono:

  • una descrizione delle caratteristiche fisiche dell'insieme del progetto, delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi di costruzione e di funzionamento e delle principali caratteristiche dei processi produttivi;
  • una valutazione del tipo e della quantità dei residui e delle emissioni previsti (inquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo, rumore, vibrazione, luce, calore, radiazione, ecc.), risultanti dall'attività del progetto proposto;
  • una descrizione sommaria delle principali alternative prese in esame dal committente, con indicazione delle principali ragioni della scelta, sotto il profilo dell'impatto ambientale;
  • una descrizione delle componenti dell'ambiente potenzialmente soggette ad un impatto importante del progetto proposto, con particolare riferimento alla popolazione, alla fauna e alla flora, al suolo; all'acqua, all'aria, ai fattori climatici, ai beni materiali, compreso il patrimonio architettonico e archeologico, al paesaggio e all'interazione tra questi vari fattori;
  • una descrizione dei probabili effetti rilevanti del progetto proposto sull'ambiente, delle misure previste per evitare, ridurre e se possibile compensare tali effetti negativi del progetto sull'ambiente;
  • un riassunto non tecnico delle informazioni trasmesse sulla base dei punti precedenti.

Il Parlamento Europeo ed il Consiglio, in data 26 maggio 2003, hanno approvato la Direttiva 2003/35/CE che riguarda la “Partecipazione del pubblico nell’elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale e modifica delle Direttive del consiglio 85/337/CEE e 96/61/CE relativamente alla partecipazione del pubblico e all’accesso alla giustizia”.

Gli organi nazionali preposti hanno predisposto un rapporto tecnico nel maggio 2004 recante “Le Tipologie di opere sottoposte a VIA di competenza nazionale e regionale: recepimento della Direttiva 85/337/CEE e successive modifiche”, avente lo scopo di definire il contesto del recepimento della Direttiva Comunitaria VIA, evidenziando anche le diverse tipologie di progetti che cadono sotto la competenza regionale e statale.

La direttiva citata, 2003/35/CE, ha l'obiettivo di contribuire all'attuazione degli obblighi derivanti dalla Convenzione di Aarhus (“Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale”), che in sostanza prevede:

a) la partecipazione del pubblico nell'elaborazione dei piani e programmi in materia ambientale

b) disposizioni sull'accesso alla giustizia nel quadro delle Direttive 85/337/CEE e 96/61/CE del Consiglio.

Più in dettaglio, introduce:

  • la definizione dei concetti di “pubblico interessato” e “pubblico” ;
  • l’opportunità di un’altra forma di valutazione in casi eccezionali di esenzione di progetti specifici dalla procedura di VIA e relativa informazione del pubblico;
  • l’accesso, opportunità di partecipazione del pubblico alle procedure decisionali, informativa al pubblico;
  • gli obblighi riguardanti l’impatto transfrontaliero;
  • la procedura di ricorso da parte del pubblico interessato;
  • in Allegato I: obbligo di sottoporre a VIA “ogni modifica o estensione di progetti elencati nel presente Allegato ove la modifica o l’estensione di per sé sono conformi agli eventuali valori limite stabiliti nel presente Allegato”;
  • in Allegato II: “- Modifiche o estensioni di progetti di cui all'Allegato I o all'Allegato II già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull'ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’Allegato I).
  • Progetti di cui all’allegato I, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo e il collaudo di nuovi metodi o prodotti e che non sono utilizzati per più di due anni”.

In Italia l'attuazione della procedura di valutazione di impatto ambientale si articola su un livello regionale e su un livello nazionale.

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Bonifiche

  • Bonifica delle acque del Camping Salinello - Tortoreto (2004)
  • Progettazione preliminare definitiva delle opere di bonifica dell'ex F.I.M. di Porto S.Elpidio (2006) http://www.geopegaso.it/poster%20fim.pdf
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